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Tutto ciò che ho - Max PezzaliAvrei voluto essere, come il capoclasse che avevo quando andavo a scuola
che esempio era per me.
Avrei voluto come lui, non avere mai un dubbio, un cedimento, un incertezza e non menarmela mai.
Avrei voluto per un pò non avere il mio carattere, il mio corpo, la mia faccia.
Avrei voluto anche se poi ho capito che ogni mattina io c'ero sempre, ero sempre con me
Se sono giusto oppure no,
se sono a posto o pessimo,
se sono il primo o l'ultimo
ma sono tutto ciò che ho.
Se sono bravo oppure no,
se sono furbo o stupido,
se sono scuro o limpido,
ma sono tutto ciò che, tutto ciò che ho.
Avrei voluto essere un bravo studente, un bravo figlio, un bravo fidanzato
o almeno uno dei tre..
E avrei voluto andare via, quando questa cittadina l'ho sentita stretta addosso
non la credevo più mia;
Avrei voluto stare anch'io in un posto dove il mio destino non fosse già scritto.
Avrei voluto anche se poi ho capito che dovunque andassi io c'ero sempre,ero sempre con me
RIT. : SE SONO...
Avrei voluto essere in passato meno innamorato di chi non ha avuto alcun riguardo per me,
E avrei voluto dare a te tutto quelche ho dentro,e che io troppe volte ti ho negato, senza sapere perchè;
Avrei voluto e solo Dio sa quant'ho cercato di tirare fuori ciò che sento;
Avrei voluto dirti che prego che qualsiasi cosa accada, tu ci sia sempre, tu sia sempre con me..
RIT.: SE SONO...
Se sono giusto oppure no,
se sono a posto o pessimo,
se sono il primo o l'ultimo,
ma TU SEI TUTTO CIò CHE HO.
Se sono bravo oppure no,
se sono furbo o stupido,
se sono scuro o limpido,
ma tu sei tutto ciò che, tutto ciò che ho...
tutto ciò che ho
tutto ciò che ho
tutto ciò che ho...
Funeral BluesFermate tutti gli orologi, isolate il telefono;
Fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti e tra un rullìo smorzato,
portate fuori il feretro. Si accostino i dolenti.
Incrocino aereoplani lamentosi lassù
e scrivano nel cielo il messaggio: Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni.
I vigli si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.
Non servono più le stelle, spegnetele anche tutte,
imballate la luna, smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perchè ormai più nulla può giovare.
W. H. Auden - Quattro matrimoni e un funerale - |
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